S. Marco è il cuore di Venezia la cui piazza, a forma trapezoidale, è caratterizzata da un esemplare artistico di edifici differenti l’uno dall’altro. Tra i più importanti ritroviamo Palazzo Ducale nel quale vi si accede attraverso la Porta della Carta , un accesso in stile gotico fiorito. Questo maestoso palazzo era la sede politica della Repubblica, ma anche residenza del Doge e sede delle magistrature dello stato. Entrando nel corpo dell’edificio si rimane sbalorditi tra pittura e scultura, vera gloria della Repubblica Veneziana. Accanto al Palazzo Ducale troviamo il campanile San Marco , la Torre dell' orologio e la magnifica la Basilica di S. Marco , un vero gioiello architettonico di stile veneto bizantino, ricca di mosaici. Svolgeva il compito di cappella palatina ma anche di mausoleo del santo patrono. Il Museo Correr invece ospita straordinarie testimonianze della civiltà veneziana. Prospiciente il Palazzo Ducale sorge il Museo Archeologico che conserva la raccolta di marmi originali greci e quant’altro. Percorrendo invece Campo S. Fantin ci troviamo dinnanzi il magnifico teatro La Fenice eretto nel 1790. Fu distrutto dalle fiamme nel 1836 ma risorse un anno dopo con la stessa configurazione. Giungendo invece in Campo S. Stefano attorniato da prestigiosi palazzi residenza di importanti famiglie: infatti nel palazzo della famiglia Pisani di S. Stefano si trova dal 1897, il Conservatorio di Musica. La chiesa di S. Stefano invece fu eretta nel 1200 dagli Agostiniani con accanto il convento. Meritano il nostro interesse anche la Calle dei Bombaseri, dove si trovavano botteghe e laboratori dei cotonieri; Ponte de la Pagia, stazione di barche cariche di paglia per gli armamenti; Riva degli Schiavoni, attracco di imbarcazioni provenienti dalla Dalmazia.
Prende il nome dal Castello che vi sorgeva, il quale aveva la funzione di difesa dagli attacchi dal mare, u fu uno tra i primi insediamenti abitativi di Venezia. La Cattedrale di S. Pietro che sorge proprio qui divenne la sede patriarcale. Meritano attenzione anche l’Antico Arsenale e il Museo Navale che raccoglie le memorie marinare della Repubblica. Ricordiamo poi le meravigliose anche se ben differenti tra loro chiese di S. Francesco della Vigna, di S. Giovanni in Bragora, quella della Visitazione o della Pietà, la scuola e la chiesa di S. Giorgio dei Greci, la chiesa di S. Zaccariae di S. Maria Formosa. Tra i più pittoreschi palazzi ricordiamo Palazzo Quercini Stampalia di stile rinascimentale con arredi e dipinti antichi. Il Chiostro di S. Apollonia, oggi sede del museo diocesano di arte sacra. La splendida Basilica di S. Giovanni e Paolo del 1368: trattasi di un maestoso edifico gotico con 5 absidi archiacute. Ospita le tombe di 25 dogi, condottieri e uomini illustri della Serenissima.
Il suo nome deriva da due possibili origini: da Canal Regio cioè canale principale per il collegamento con la terra ferma oppure per la vasta estensione dei canneti che esistevano un tempo. Da non perdere in questo sestriere è la visita alla chiesa di S. Maria di Nazareth del 1660 progettata dal Longhena; al Campo e alla chiesa di S. Geremia al cui interno si conserva la reliquia di S. Lucia; il Palazzo Labia ora sede della RAI-TV, la chiesa di S. Giobbe e il Ponte dei Tre Archi. Da non tralasciare è il Ghetto, il cui termine deriva dalle fonderie che si trovavano in questa zona: “gettare” cioè fondere. Dal 1509 è diventata la zona riservata agli Ebrei i quali edificarono le loro “Schole”, cioè le Sinagoghe. Un’altra zona assai pittoresca è la Fondamenta Ormesini e Palazzo Mastelli. La chiesa della Madonna dell’orto costruita alla metà del 300, prende il nome dal ritrovamento di una statua miracolosa della Vergine in un vicino orto. Lungo la Fondamenta della Misericordia si trova Palazzo Contarini nel cui giardino si trova il celebre Casino degli Spiriti, chiamato così poiché al suo interno si riunivano gli spiriti eletti, cioè gli intellettuali del tempo ospiti del Contarini.
E’ il più piccolo sestriere per dimensioni ma si contraddistingue per la fitta compresenza di case a bottega, cioè di abitazione e luogo produttivo insieme. Infatti sparsi lungo le terre di Venezia si scoprono osterie e bacari, locali in cui è possibile trovare piatti tipici pronti al consumo. Da non perdere in questo sestriere è la passeggiata lungo il ponte di Rialto, il più antico, che collega le due rive del Canal Grande. Esisteva già dal 1172 in legno, ma nel 1557 avvenne il rifacimento in pietra. Scendendo da destra c’è il palazzo dei Camerlenghi, magistrati che raccoglievano fondi per le finanze della Repubblica; proseguendo incontriamo l’Erbaria , con la Pescaria e la Beccaria, i tre grossi mercati della città. Campo S. Polo invece , che da il nome a questo sestriere, è circondato da bellissimi palazzi e qui si facevano la corsa, la caccia al toro e le feste mascherate durante il carnevale. La chiesa di S. Polo contiene dipinti di Tintoretto e del Tiepolo con le 14 tele della via Crucis. Splendida poi è la Casa Goldoni , palazzo del XV secolo; qui nel 1707 nasceva Carlo Goldoni, oggi è museo del teatro e delle sue memorie. La Basilica dei Frari invece, costruita nel XIV sec dai francescani, conserva memorie storiche della Repubblica con dipinti di Tiziano e Bellini. Da non perdere nella visita poi c’è anche Riva dell’Ogio, dove vi erano i più grandi magazzini di olio sia per l’alimentazione che per l’illuminazione e Calle dei Saoneri con le sue fabbriche di sapone, attività invidiate da tutto il mondo.