Mira (Venezia)

Barchessa Alessandri

La seicentesca Foresteria Alessandri sorge accanto alla villa omonima, a Mira, sulla riva sinistra del naviglio del Brenta. L'edificio, di fine architettura, conserva una serie di importanti affreschi eseguiti dal pittore G. Antonio Pellegrini (1675-1741). Si tratta di una delle tre opere dell'autore rimaste in Italia e quella che maggiormente rispecchia il suo rinovamento artistico; secondo gli esperti quella che anticipò il linguaggio pittorico settecentesco europeo tanto che G. Antonio Pellegrini venne definito "il maestro veneto del rococò alle corti d'Europa". Il committente della foresteria fu il cavaliere Cesare Alessandri che fece dipingere gli affreschi tra il 1702 e il 1704 per utilizzare l'ambiente come casa da gioco e di divertimento, luogo di feste d'arte e cultura, e per questo lo volle prezioso e raffinato. Nel saloncino delle feste G.A. Pellegrini rappresentò le Metamorfosi di Ovidio in un trionfo di colori chiari e luminosi, incorniciati da oro zecchino. Accanto si apre la privata stanza d agioco alle cui pareti è raccontata la passione di Antonio e Cleopatra con fantasia e mistero. Per ultimo, nella saletta delle conversazioni, fra importanti quadrature architettoniche di grande effetto scenografico, il giovane Annibale giura odio contro i Romani. Quest'opera è ritenuta dal Ministero dei Beni Culturali Italiano di eccezionale importanza storico-artistica ed è pubblicata sui più importanti testi di storia dell'arte. La linea architettonica dell'edificio riconduce a Domenico Rossi; sui pilastri del muro di cinta il Concina ha riconosciuto le statue raffiguranti Cesare e Alessandro. Visita guidata al salone e alle stanze affrescate.


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